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L'assegno di ricollocazione


L'Assegno di ricollocazione (AdR) è uno strumento che aiuta le persone a migliorare le proprie possibilità di ricollocarsi.

Al momento lo possono richiedere:

  • le persone beneficiarie di NASpI disoccupate da almeno quattro mesi (AdR NASpI)
  • i lavoratori e le lavoratrici coinvolti negli Accordi di ricollocazione rientranti negli ambiti e profili a rischio di esubero previsti dall'Accordo stesso. L'accordo di ricollocazione è stipulato a conclusione della procedura di consultazione sindacale finalizzata all'attivazione dell'intervento straordinario di integrazione salariale, nei casi di riorganizzazione o di crisi aziendale per cui non è previsto il completo recupero occupazionale (AdR CIGS).

Per le persone beneficiarie del Reddito di inclusione (AdR REI), le modalità di richiesta dell'assegno di ricollocazione saranno definite in una fase successiva, d'intesa con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

L'assegno consiste in un importo da utilizzare presso i soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva alla ricerca di lavoro (centri per l'impiego o agenzie per il lavoro accreditate).

La persona destinataria dell'assegno può scegliere liberamente l'ente da cui farsi assistere: il centro per l'impiego o l'operatore accreditato scelto assegna un/a tutor che affianca la persona attraverso un programma personalizzato di ricerca intensiva per trovare nuove opportunità di impiego adatte al suo profilo.  

L'importo dell'assegno viene riconosciuto non alla persona disoccupata, ma all'ente che fornisce il servizio di assistenza alla ricollocazione e solo se la persona trova lavoro. L'importo varia da un minimo di 250 euro ad un massimo di 5.000 euro, a seconda del tipo di contratto alla base del rapporto di lavoro e del grado di difficoltà per ricollocare la persona disoccupata (profilo di occupabilità).

Le tipologie di contratto per le quali si riconosce l'esito occupazionale sono il tempo indeterminato, compreso l'apprendistato, il tempo determinato, maggiore o uguale a 6 mesi (3 mesi per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia).

Guarda l'infografica AdR NASpI

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