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null A Roma l’evento finale del progetto European Solidarity Corps - Occupational strand
A Roma l’evento finale del progetto European Solidarity Corps - Occupational strand
Europa 26 settembre 2019
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“È stato un atto di coraggio per l’Agenzia avviare nel 2017 European Solidarity Corps, oggi raccogliamo i frutti dell’intenso lavoro svolto”, così ha salutato il progetto Salvatore Pirrone, direttore di ANPAL, all’evento di chiusura Supporting European youth mobility in the solidarity field, svoltosi oggi a Roma presso lo spazio Europa della Rappresentanza in Italia della Commissione europea.

European Solidarity Corps: Occupational Strand ha consentito a giovani tra i 18 e i 30 anni di vivere esperienze di lavoro o tirocinio nell’ambito della solidarietà e del sociale, presso organizzazioni non governative, associazioni del terzo settore, amministrazioni pubbliche, imprese private e del privato sociale, prevedendo servizi integrati e personalizzati in tutte le fasi della misura. 

Dopo una breve presentazione del progetto, partito in Italia nel 2016, la parola è passata a Vito Borrelli, rappresentante della Commissione europea in Italia, il quale ha ringraziato ANPAL per aver preso in carico il progetto e per lo sforzo profuso in questi anni. A tracciare la storia di EusolidarityCorps è stato Denis Genton (Commissione europea, direzione generale occupazione, affari sociali e inclusione) che, in chiusura del suo intervento, ha affermato: "Questo progetto è frutto di un’intensa collaborazione tra noi e #ANPAL. Siamo convinti che dal dialogo nascano le migliori policy. Ci auguriamo di aver fatto un buon lavoro per i nostri giovani, che desiderano ardentemente lavorare e impegnarsi nell’ambito della solidarietà, e di aver contribuito con questo progetto a tracciare il loro percorso lavorativo futuro”.

A descrivere i risultati raggiunti del lavoro è stata Catia Mastracci, coordinatrice nazionale EURES Italia per ANPAL, che ha tirato le somme delle azioni messe in campo, degli attori coinvolti nel tempo, delle esperienze vissute e degli esiti raggiunti, da giugno 2017 a settembre 2019. “Alla fine capiamo che la solidarietà non è solo una questione di volontariato, ma anche un'opportunità”, così conclude nel suo saluto finale.
 

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